Mammografia (anche con Tomosintesi)

Mammografia

La mammografia è un esame radiografico del seno. La mammografia di screening viene utilizzata per rilevare i cambiamenti nel tessuto mammario nelle donne che non hanno segni o sintomi di cancro al seno.
La mammografia diagnostica viene utilizzata per valutare cambiamenti insoliti nel seno, come un nodulo, dolore, secrezione dal capezzolo o un cambiamento nella dimensione o nella forma del seno.
Presso i nostri centri è disponibile anche la mammografia 3D, o tomosintesi, che è lo strumento diagnostico e di screening più moderno disponibile per la diagnosi precoce del carcinoma mammario.


“Se lo scorso anno hai saltato l’appuntamento annuale di mammografia per ansia, paura di provare dolore durante l'esame o per timore di accedere nelle strutture sanitarie a causa della pandemia da Covid-19, non aspettare ancora! È meglio riprogrammare la mammografia alcuni mesi dopo averla persa piuttosto che ritardare lo screening di un altro anno.”


I nostri radiologi senologi hanno una formazione specifica vantando esperienza pluridecennale nell'interpretazione delle immagini mammografiche.
La vostra sicurezza è la nostra priorità; adottiamo misure di sicurezza complete per ridurre al minimo qualsiasi rischio possibile. Misure Covid-19

La mammografia può mostrare modificazioni del tessuto mammario, come calcificazioni (piccoli depositi minerali nel tessuto mammario) o masse, come una cisti, una massa mammaria benigna o un tumore al seno.
Il giorno dell'esame mammografico, non usare deodoranti, polvere o lozione sul seno o sulle ascelle.

La mammografia può essere utilizzata per screening o per fare una diagnosi. Le donne di età superiore ai 30 anni devono sottoporsi a mammografia diagnostica se presentano sintomi, come un nodulo palpabile, ispessimento o retrazione della pelle del seno, secrezione o retrazione del capezzolo, dolore erosivo del capezzolo o dolore al seno.
La mammografia può essere utilizzata per valutare il dolore al seno quando l'esame obiettivo e la storia non sono conclusivi. Le donne con seno denso e/o molto grande possono essere sottoposte a screening mammografico, poiché l'esame obiettivo può essere difficile da eseguire.
Le donne ad alto rischio di carcinoma mammario o con una storia di carcinoma mammario possono essere regolarmente sottoposte a screening mammografico.

Esistono diverse raccomandazioni per la mammografia.

Linee guida per lo screening e la diagnosi precoce del cancro nelle donne che non hanno sintomi:
Presso i nostri centri seguiamo le linee guida nazionali della Società Italiana di radiologia Medica (SIRM) e dell’Associazione Nazionale di Oncologia Medica (AIOM), le cui linee guida affermano che le donne di 40 anni e più dovrebbero sottoporsi a una mammografia di screening su base regolare, ogni 1-2 anni personalizzando la cadenza dell’esame sulla base dei fattori di rischio quali la storia familiare e la densità del tessuto mammario.
Le donne che hanno un rischio maggiore (storia familiare, tendenza genetica, carcinoma mammario passato) dovrebbero parlare con gli operatori sanitari riguardo ai benefici e ai limiti di iniziare lo screening mammografico prima, sottoporsi a test aggiuntivi (ecografia mammaria, risonanza magnetica) o fare esami più frequentemente.
I nostri radiologi senologi sono a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie affinché ogni paziente possa seguire la procedura diagnostica più adeguata alla sua condizione clinica.


Linee guida per lo screening per le donne ad alto rischio secondo le linee guida AIOM:

Nelle donne ad alto rischio per importante storia familiare di carcinoma mammario o perché́ portatrici di mutazione dei geni BRCA1 e/o BRCA-2 i controlli strumentali dovrebbero essere iniziati all’età di 25 anni o 10 anni prima dell’età di insorgenza del tumore nel familiare più giovane.
In questi casi si aggiunge anche La Risonanza Magnetica Mammaria (RM) con mezzo di contrasto con cadenza annuale che trova indicazione nelle donne ad alto rischio definite come segue:

  • ● mutazione BRCA1 o BRCA2;
  • ● lifetimerisk 20–25% secondo i comuni modelli di predizione del rischio;sindrome di Li-Fraumeni, Cowden o Bannayan-Riley-Ruvalcaba;
  • ● pregressa radioterapia toracica tra i 10 e i 30 anni;

In caso di gravidanza o nel sospetto di una gravidanza, si prega di informare il proprio medico. L'esposizione alle radiazioni durante la gravidanza può portare a seri danni al feto. Si può avvertire un certo disagio quando il seno viene compresso contro la piastra radiografica durante la procedura. Questa compressione non danneggerà il seno.
Alcuni fattori o condizioni possono interferire con l’esecuzione della mammografia:

  • ● Talco, deodorante, creme o lozioni applicate sotto le braccia o sul seno;
  • ● Protesi mammarie, in quanto possono impedire la visualizzazione completa del seno. Se in possesso di protesi mammarie, assicurarsi di farlo presente al momento della prenotazione;
  • ● Precedente intervento chirurgico al seno;
  • ● Cambiamenti ormonali del seno;

Precauzioni:Se sei incinta o pensi di poter essere incinta, consulta il tuo medico prima di programmare l'esame. Altre opzioni saranno discusse con te e il tuo medico.
Allattamento: si prega di informare il tecnico se si sta allattando al seno.
Igiene personale: non utilizzare deodoranti, polvere, lozioni o profumo il giorno dell'esame.
Abbigliamento: è necessario rimuovere i vestiti dalla cintura in su. Verrà fornito un armadietto per proteggere i tuoi effetti personali. Si prega di rimuovere i piercing e lasciare gioielli e gli oggetti di valore a casa.

La mammografia in 3D, anche detta Tomosintesi, è l’evoluzione della mammografia tradizionale e rappresenta attualmente l'apparecchiatura più avanzata e sofisticata per la prevenzione del tumore alla mammella. Rispetto alla mammografia tradizionale, la tecnologia con Tomosintesi essendo una tecnica diagnostica tridimensionale, ci permette di effettuare uno studio stratificato della mammella che ha l'enorme vantaggio di evidenziare in maniera più precisa ed accurata anche le più piccole alterazioni del tessuto mammario. Nello specifico, l'acquisizione 3D della mammella migliora l'interpretazione radiologica aumentando la rivelazione delle lesioni anche del 25%. È bene evidenziare che alla migliore definizione delle immagini non corrisponde un incremento delle dosi di radiazioni. Dopodiché, qualora venga riscontrato un nodulo dubbio, è opportuno effettuare una Risonanza Magnetica della mammella con mezzo di contrasto, esame che svolge un ruolo di complemento ed un ruolo pre-chirurgico.